Feste nazionali e social media: è un buon momento per lanciare dei contenuti?

FESTE E SOCIAL MEDIA

Quante volte vi siete chiesti se convenga o meno pubblicare dei contenuti nei giorni delle feste nazionali?
“Ha senso o meno lanciare un trailer l’8 dicembre, il 25 aprile o il primo maggio?”

Quante volte a queste domande avete avanzato delle ipotesi pensando alle vostre sensazioni miste alle vostre personali abitudini durante i giorni di festa?
“L’8 dicembre sì perchè oltre a preparare l’albero di Natale fuori è freddo e nessuno avrà voglia di uscire…”
oppure
“Mentre per quanto riguarda il 25 aprile e il primo maggio il discorso cambia, scampagnate!”

Ma è davvero così?
Spinti da queste domande abbiamo deciso di verificare le nostre sensazioni, numeri alla mano.

OBIETTIVO

Il nostro obiettivo è stato quello di verificare quale sia l’impatto delle festività sulle abitudini degli utenti di Facebook relativizzandolo settore cinematografico.
In particolare vogliamo comprendere se le festività siano o meno l’occasione giusta per lanciare sui social dei contenuti generici, come trailer, oppure per asset specifici, come asset “sharable” di auguri.

Quest’anno abbiamo deciso di fare una analisi più approfondita rispetto alle nostre abitudini e quelle dei nostri cari: abbiamo preso ogni giorno segnato in rosso sul calendario e lo abbiamo confrontato con la media dello stesso giorno della settimana precedente e di quella successiva. In totale abbiamo analizzato 14 festività nazionali ed un giorno di ponte.

CONTESTO

Per elaborare una analisi più accurata possibile abbiamo scelto 6 delle oltre 110 pagine Facebook attive gestite attraverso il business manager di Brad&K Production. Queste sei pagine si distinguono per le seguenti caratteristiche:

  • Tutte relative al settore cinematografico.
  • Molto simili tra loro per ritmo e tipologia di posting giornaliero.
  • Molto diverse tra loro per pubblico di riferimento.
  • Esenti da investimenti advertising che ne alterassero le performance organiche.
  • Con una fan base tra i 270K e 1.5M di utenti.

GRAFICI PERFORMANCE

DATI ANALIZZATI

Per ciascuna pagina abbiamo estratto:

  • Fan base nel giorno preso in considerazione;
  • Copertura organica giornaliera;
  • Video views organiche giornaliere;
  • Utenti unici coinvolti nel giorno preso in considerazione;

INTERVALLO TEMPORALE E FESTE

I dati presi in considerazione vanno dalla festa dell’Immacolata del 2016 fino alla festa di Ognissanti del 2017.
Dato i continui aggiornamenti dell’algoritmo di Facebook, abbiamo ristretto l’analisi all’ultimo anno.
In particolare, i dati di ogni giorno festivo sono stati confrontati con la media dei dati dello stesso giorno della settimana precedente e successiva.CALENDARIO FESTE - GIORNI ANALIZZATI 2Esempio:
I dati di giovedì 8 dicembre 2016 sono stati confrontati con la media dei dati di giovedì 1 dicembre e 15 dicembre. 
Questo è avvenuto in casi in cui lo stesso giorno della settimana precedente e successiva non fosse un festivo.

Per quanto riguarda casi in cui il giorno della settimana precedente (o successiva) fosse festivo, abbiamo anticipato (o posticipato) la raccolta dati di una settimana.

 

CALENDARIO FESTE - GIORNI ANALIZZATI 2

Esempio:
Per il confronto con domenica 25 dicembre 2016 abbiamo fatto la media tra i dati di domenica 18 dicembre e domenica 8 gennaio 2017 (quindi NON domenica 1 gennaio 2017).

L’aver fatto la media tra i dati della settimana precedente e successiva del giorno festivo è finalizzato all’avere dei solidi parametri con cui confrontare il dato.

RISULTATI

Per elaborare il grafico seguente sono state considerate le differenze percentuali mediane tra i giorni festivi e i giorni NON festivi delle 6 Pagine Facebook prese in considerazione.
Esempio:
Valore mediano tra le 6 pagine analizzate di: (Organic Reach 8 dicembre 2016 – (Media Organic Reach 1 e 15 dicembre 2016))/(Media Organic Reach 1 e 15 dicembre 2016)

NB: è stata utilizzata la mediana, poichè trattandosi di dati percentuali, alcuni dati alteravano troppo i risultati rispetto il reale impatto in valore assoluto

DIFFERENZA PERCENTUALE MEDIANA TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(TUTTE LE FESTE NAZIONALI)Questo grafico dimostra come generalmente nei giorni di festa ci sia una diminuzione generale di tutte le metriche considerate, ad eccezione di alcuni giorni.

Nel dettaglio il periodo natalizio:

DIFFERENZA PERCENTUALE MEDIANA TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(PERIODO NATALIZIO)In generale, come si può notare dal grafico, il periodo natalizio è quello più altalenante per quanto riguarda le metriche osservate.
La festa dell’Immacolata, che nel 2016 capitava di giovedì è in assoluto la giornata in cui la reach organica è stata maggiore rispetto la media dei giorni corrispondenti della settimana precedente e successiva.

Per quanto riguarda Natale e il primo gennaio, vediamo dei trend molto positivi.
In base alle nostre analisi questo trend positivo è dovuto alla pubblicazione di meme e video di auguri nel caso del Natale, destinati ad esser condivisi e a creare engagement.
Nel caso del primo gennaio generalmente vengono rilasciati dei video/mograph un po’ più elaborati che permettono di aumentare le video views e parallelamente gli utenti coinvolti.

 

Focalizzandoci proprio sugli utenti coinvolti, il grafico seguente mostra le medie in valori assoluti, sempre relativi al periodo natalizio:

UTENTI COINVOLTI MEDI TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(PERIODO NATALIZIO) Anche nel caso di medie in valori assoluti è possibile notare come gli auguri siano delle occasioni da sfruttare per coinvolgere gli utenti.
Ottime sono anche le opportunità di calendario come l’8 dicembre, dove la giornata tradizionalmente riservata agli addobbi natalizi apre ad una serie infinita di opportunità di coinvolgimento.

Diverso lo scenario per quanto riguarda le altre feste nazionali:

UTENTI COINVOLTI MEDI TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(ALTRE FESTE NAZIONALI)Il trend è lo stesso anche per quanto riguarda Pasqua e Pasquetta, mentre è interessante osservare il drastico calo dell’engagement per altre festività nazionali meno sentite a livello emozionale.

Per quanto riguarda le video views notiamo delle similitudini?

VIDEO VIEWS ORGANICHE MEDIE TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(ALTRE FESTE NAZIONALI)

Ripartendo proprio da questa ultima serie di festività possiamo osservare come i dati siano proporzionalmente quasi speculari ai dati sull’engagement, salvo lo scarto (trascurabile) per Ognissanti 2017.

Ritornando al Natale, nel grafico seguente è osservabile quale sia l’impatto degli auguri in termini di medie video views organiche:

VIDEO VIEWS ORGANICHE MEDIE TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(PERIODO NATALIZIO)Secondo questa analisi, infatti, le giornate migliori per pubblicare non sono tanto quelle delle vigilie di Natale e Capodanno, quanto i giorni di festa veri e propri, dove il maggior tempo a disposizione impatta positivamente sull’uso di Facebook.

A conferma di questa ipotesi, i dati di reach organica media:
COPERTURA ORGANICA MEDIA TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(PERIODO NATALIZIO)È evidente come nei giorni di festa del Natale e del primo gennaio la reach sia molto più elevata della media dei giorni corrispondenti.
Complice di questo trend è probabilmente anche la minore pressione di investimenti in Facebook Ads che rendono i contenuti organici più “semplici” da visualizzare, soprattutto se a focus con il target audience di riferimento.
Infatti, giorni di festa come Natale e Capodanno, sono giorni in cui sponsorizzazioni di determinati settori diminuiscono di pressione. Con molta probabilità ciò avviene sia per difficoltà di moderazione commenti, sia per bilanciare i forti investimenti dei giorni precedenti alle feste per spingere all’acquisto dei regali.

Di seguito l’ultimo grafico sul confronto della copertura media nelle altre festività nazionali:

COPERTURA ORGANICA MEDIA TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(ALTRE FESTE NAZIONALI)

Anche quest’ultimo grafico conferma, senza alcuna sorpresa, l’andamento delle altre metriche analizzate in precedenza.

CONCLUSIONI

Dopo aver esaminato i dati del nostro campione di 6 pagine Facebook del settore cinematografico relativi alle festività dell’ultimo anno possiamo affermare che:

  • Alcune feste sono buone occasioni di coinvolgimento degli utenti: 8 dicembre, Natale, Capodanno, Epifania, Pasqua;
  • Per coinvolgere efficacemente gli utenti vanno previsti degli asset inclini ad esser condivisi senza necessità di sponsorizzarli;
  • Le feste non sono buone occasioni di lancio contenuti importanti che non abbiano alcuna relazione con la festa stessa;
  • Le feste primaverili ed estive portano inevitabilmente le persone a trascurare l’uso di Facebook;

Se queste erano le vostre sensazioni iniziali, ora avete anche dei dati con cui supportarle.

Francesco Villafrate x BRAD&K PRODUCTION S.R.L

La correlazione tra Facebook Advertising e Box Office cinematografico

box office

Negli ultimi anni gli investimenti in Social Advertising, soprattutto per quanto riguarda Facebook ed Instagram, sono cresciuti in modo vertiginoso, sia per la crescita dei valori assoluti dei budget digital, sia per il sempre crescente peso relativo che hanno rispetto all’advertising display, realizzato o meno attraverso il programmatic. Questo fenomeno riguarda anche il cinema e in questo ambito abbiamo vissuto questa evoluzione da protagonisti, gestendo la pianificazione social per sempre più clienti, sempre con la massima attenzione all’ottimizzazione delle campagne. In un anno che segna il record delle risorse che abbiamo gestito in questo ambito abbiamo voluto investire un po’ di tempo nell’indagare la relazione tra Box Office e investimenti in Social Advertising.

L’area social advertising di Brad&K Productions gestisce dal 2012 l’advertising sui principali social media -Facebook, Insatgram, Twitter, YouTube e Linkedin-  di molti dei titoli cinematografici affidati alla società per progetti di Social Media Management e Digital PR.. Ad oggi abbiamo avuto modo di gestire il social advertising, in particolar modo su Facebook e Instragam, di oltre 20 titoli all’anno negli ultimi 4 anni, con budget variabili dalle poche migliaia a molte decine di migliaia di euro. In questo articolo abbiamo deciso di sintetizzare i risultati raggiunti, evidenziando alcune curiosità e traendo alcune conclusioni di carattere generale.

In particolare, allo scopo di verificare se esista una correlazione tra incassi al box office e campagne social advertising, abbiamo preso in esame i dati relativi a quasi 40 film. Partendo da titoli di cui abbiamo gestito il social advertising, abbiamo analizzato le performance di ciascuna campagna, cercando di trarre delle conclusioni utili a comprendere quali siano le leve da utilizzare per delle campagne di successo.

La selezione dei titoli è stata limitata all’intervallo temporale che va da inizio 2016 fino a settembre 2017. Non sono stati presi in considerazione titoli antecedenti in quanto la rapida evoluzione di algoritmi, budget e strategie renderebbero tali dati poco significativi.

Per elaborare l’analisi sono stati considerati i valori di unique reach, cumulative reach e le impression generate su Facebook:
• Per unique reach si intende la reach di tutte le campagne contando gli utenti unici raggiunti in tutta la pianificazione. Se l’utente X è stato raggiunto nella campagna A e B la reach sarà pari a 1.
• Per cumulative reach si intende la sommatoria delle reach di tutte le singole campagne. Se l’utente X è stato raggiunto nella campagna A e B la reach sarà 2.
• Per impression si considera il numero di volte che i contenuti relativi al titolo sono stati visualizzati complessivamente.

I dati su cui ci siamo focalizzati maggiormente sono appunto quelli di Facebook. Instagram, pur essendo in forte sviluppo, non è confrontabile né per base di utenti né per allocazioni di budget effettuate fino ad oggi, fermo restando l’efficacia della piattaforma su titoli dedicati a specifici target audience.

Chiaramente si tratta di titoli in cui la pianificazione social è una parte di un intero e più articolato piano media, tradizionale e digitale. L’investimento da noi curato è quindi una percentuale diversa del media mix, più o meno corposa, quindi anche dove si parla di correlazione tra Box Office e investimenti in Social Advertising è chiaro che lo si fa senza voler affermare un nesso causa-effetto tra le due grandezze.

Fatte le dovute premesse possiamo affermare che in media le campagne prese in considerazione hanno raggiunto almeno una volta 7 milioni di utenti unici. La frequenza, a seconda della strategia di pianificazione può andare da un minimo di 2 ad un massimo di 14 volte per campagna. Le impression medie dei titoli considerati sono di circa 44 milioni.

Limitandoci solo agli investimenti social, l’incasso al box office rispecchia in maniera direttamente proporzionale la unique reach; l’indice di correlazione tra presenze al cinema e unique reach è infatti pari all’85%.

Interessante sapere che il tasso di conversione calcolato come presenze al cinema / Facebook unique reach sia dell’8,69%, dato che, preso con le dovute precauzioni (di marketing mix) e considerazioni (di distribuzione), significherebbe che investimenti su Facebook permettono in media di portare al cinema l’8,69% di utenti unici raggiunti, con una frequenza media di esposizione pari a 6.

Impression e unique reach

L’analisi si fa più interessante suddividendo i titoli in 3 categorie di incasso:

1. Film che hanno incassato più di 10 milioni di euro al box office italiano

Nella nostra analisi questa categoria si compone di 9 titoli che hanno ottenuto in media 2.2 milioni di presenze al cinema. La unique reach media Facebook per questi titoli è stata di 11 milioni, che ne determinano la più alta percentuale di conversione tra le categorie prese in esame: 19,42%. L’indice di correlazione in questo caso è del 40%, percentuale che dimostra una correlazione media tra la vastità di utenti unici raggiunti e spettatori cinema.

2. Film che hanno incassato tra 1 e 10 milioni di euro

I 16 film che hanno incassato tra uno e dieci milioni di euro al box office sono quelli con il più elevato indice di correlazione tra unique reach e presenze cinema: 72%. Questa percentuale evidenzia la crescita direttamente proporzionale su titoli con una media di unique reach di circa 7 milioni e presenze medie al cinema di 663 mila spettatori evidenziando un tasso di conversione dell’8,54%.

3. Film che hanno incassato meno di un milione di euro

In media i 13 titoli che hanno incassato meno di un milione di euro vedono 95 mila spettatori al cinema, contro una unique reach di 4.5 milioni, quindi un tasso di conversione pari al 2,27%,  che determina un indice di correlazione negativo al 24%.

tasso di correlazione

È proprio quest’ultimo il caso di studio più interessante sul quale vale la pena fare qualche riflessione: se da un lato è necessario dare la massima visibilità ai contenuti, cercando di aumentare al massimo la reach, di contro è indispensabile anche ottimizzare la frequenza a cui un utente è esposto all’annuncio pubblicitario.frequenza e tasso di conversione Possiamo infatti notare che si passa da una frequenza media di 8 per i film con incassi superiori ai 10M di euro, arrivando ad una frequenza media di 4 per i film con incassi inferiori al milione di euro. Parlando di unique reach passiamo dagli 11.8 milioni degli over 10M ai 4.5M degli under 1M.

Dando per scontate le dovute obiezioni finali, tra le quali per noi è sovrana quella che riguarda ogni genere di attività di  marketing relativa al cinema, ovvero che la prima cosa che conta indipendentemente da quello che ci costruisci intorno è il film, possiamo tirare le seguenti conclusioni:

  • Content is the King, ma è altrettanto vero che ogni film ha il suo target audience che lo apprezzerà.
  • È controproducente aumentare la unique reach a discapito della frequenza. Ampliare notevolmente la reach con dei budget limitati non convertirà chi non ne è realmente interessato e aumenta il rischio del titolo di passare inosservato presso il suo core target.
  • La pressione e la frequenza devono esser gestite oculatamente. Raggiungere livelli di frequenza elevati in intervalli temporali ridotti, può essere controproducente.

Asset share

In definitiva, le percentuali rappresentate in questo articolo sono il risultato di strategie di pianificazione ad-hoc che mettono in relazione singoli asset con target audience accuratamente selezionati. Non rappresentano un invito ad investire ingenti budget sulla piattaforma al solo scopo di aumentare la reach, quanto l’invito di adottare una visione strategica del progetto nella sua interezza, rimanendo focalizzati sul core target. È infatti proprio dal core target che bisogna partire, producendo dei contenuti inclini ad essere condivisi. Se gli asset riusciranno ad intercettare gli interessi del core target, dopo una fase iniziale di sponsorizzazione, questi continueranno ad esser condivisi dagli utenti, ottimizzando al massimo la spesa.

 

 

Umani o Replicanti? È la sfida del BOT di Blade Runner 2049

A sostegno dell’uscita di Blade Runner 2049, abbiamo realizzato un bot per Messenger che invita gli utenti a mettersi alla prova: rispondere a dieci domande al fine di scoprire se si è un Umano o un Replicante.

Le domande del bot sono quelle del test di Voight-Kampff, ed hanno ad oggetto situazioni che mirano a testare emozioni, in reazione ad eventi e situazioni che potrebbero alimentare rabbia, paura, compassione: in una parola, l’empatia di una persona, che in ambito scientifico si ritiene esistere soltanto nel contesto della comunità umana. Prima di rilasciare il risultato del test, il bot ricorda all’utente la data di uscita al cinema del film, unitamente alla sinossi dello stesso. A pochi giorni dal lancio, il test è stato completato da oltre 5.000 persone. Curiosamente, pur essendo stato eseguito da umani, il 10% è risultato un replicante, mentre del 2% delle persone non è stato possibile definire la natura.Blade Runner - Risultati test
Il bot realizzato per l’uscita di Blade Runner è solo l’ultimo di quelli da noi progettati in ambito cinematografico. Abbiamo cominciato, tra i primi al mondo a realizzarne uno, a maggio 2016 con il bot creato in occasione dell’uscita di Warcraft – L’Inizio, che informava sulla programmazione al cinema del film; un servizio poi standardizzato con il nostro “mOvieBoT” specializzato nell’informazione cinematografica e utilizzato per molti altri titoli. Ci sono state poi le edizioni speciali realizzate per Sing, Atomica Bionda e La Torre Nera, e gli eventi speciali di Capodanno per La Bella e la Bestia, e dell’uscita in home video di Star Wars: Rogue One.

Instagram Stories ADS: opportunità e performance

Instagram Stories ADS

Ad oggi le Instagram Stories capitalizzano 200 milioni di utenti unici, e il 70% di essi segue un brand. Dati estremamente interessanti in chiave business, tanto più se letti alla luce della continua crescita di Instagram anche in termini di utenti giornalieri.

Fin da subito abbiamo approfittato della possibilità di creare Ads Stories (inserzioni su Instagram Stories), declinando la comunicazione su una piattaforma sempre più dinamica e popolare presso il target principale delle grandi distribuzioni cinematografiche nostre clienti.

Tra i vantaggi principali, oltre alla potenza degli strumenti di advertising di Facebook, ci sono indubbiamente:

▶ la possibilità di raggiungere nuove e vaste audience;

▶ la possibilità di utilizzare un formato media da un lato non invasivo, e dall’altro irresistibile: la caratteristica principale delle Stories, infatti, è l’impermanenza, ovvero la loro disponibilità online per un periodo limitato di tempo. Una caratteristica che fa leva sull’attenzione degli utenti, ormai il principale driver della competizione sui social media.

Nella nostra esperienza, il CPM medio è di € 0,60 ovvero circa la metà del costo di campagne sullo stesso pubblico. Ciò significa che a parità di budget, gli utenti unici raggiunti sono quasi il doppio.

Sono performance che fanno delle ADS Stories un ottimo strumento per generare awareness. Per massimizzare i risultati, è inoltre indispensabile una distribuzione strategica dell’investimento che tenga conto delle varie fasi della promozione. Una sensibilità che abbiamo consolidato nel tempo, grazie all’esperienza verticale nel settore. In ogni caso, come sempre, a fare la differenza è il contenuto, che deve essere elaborato tenendo conto sia delle specificità del target, che del contesto nel quale verrà distribuito, che richiede forme e linguaggi informali e intuitivi, e un impegno grafico e creativo di alta qualità.