Al via il test di una nuova funzione di Instagram per gestire i contenuti nel proprio feed

Nuova funzione di Instagram

Sembra proprio che sia in arrivo una nuova funzione di Instagram, o quantomeno che siano in atto le prove generali: come riporta l’esperta Jane Manchun Wong, sembra che il social network stia testando un’impostazione che permetterà agli utenti di gestire al meglio i contenuti visualizzati nel proprio feed.

Sarà infatti possibile dividere gli utenti “Seguiti” in categorie, separandoli per argomento trattato o persino in base alle proprie interazioni con loro. Come si può vedere dagli screenshot seguenti, postati su Twitter dalla stessa Manchun Wong, la funzione divide automaticamente gli utenti in liste dedicate all'”Arte”, ai “Fumetti” o ai “Viaggi”, in base alla tipologia impostata dagli account business. Non solo: tra le categorie ne figurano anche due che inglobano gli utenti con cui si interagisce di meno e quelli che vengono mostrati più spesso nel feed, in base alle proprie abitudini di navigazione tra i profili e di utilizzo del social network.

Nuova funzione di Instagram - Liste

Queste ultime due sono particolarità molto interessanti di questa possibile nuova funzione di Instagram: mostrando agli utenti quali sono gli account con cui interagiscono di meno, il social network sembra invitarli a costruirsi un feed più scorrevole e interessante a favore della user experience, prediligendo quindi la qualità dei contenuti a discapito della loro quantità. Una deriva, questa, che sembra dirigersi verso il futuro degli algoritmi dei social network: solo lo scorso anno, Twitter ha sperimentato una funzione che suggeriva agli utenti chi smettere di seguire per migliorare la propria navigazione sulla piattaforma, alleggerendola da contenuti ritenuti superflui.

Non è ancora chiaro se questa nuova funzione, attualmente solo in fase di test, verrà effettivamente implementata all’interno di Instagram, così come non sono mai stati resi noti da Twitter i risultati dell’esperimento effettuato lo scorso anno.

Fonte: Instagram Tests New Following List Categories to Help Manage Your Content Feed di Andrew Hutchinson

Nerve – Gamification con Facebook Canvas

Nel corso della campagna promozionale del film Nerve abbiamo creato una serie di contenuti creativi che ricalcavano le diverse sfide e modalità di gioco contenute all’interno del film e in particolare un Facebook Canvas interattivo ispirato al tema del film.

Per il titolo, distribuito in Italia da Leone Film Group, abbiamo curato sia la gestione social media, compresa la creazione di nuove creatività, che il social advertising.

Le creatività elaborate in combinazione con i copy avevano la funzione di stimolare la curiosità del target teen/tween attraverso innovative modalità di gamification.

Una tra le tante creatività pubblicate è stato il Facebook Canvas:

Abbiamo utilizzato questo strumento di Facebook con una innovativa combinazione tra asset statici e video in cui si ripercorrevano i punti focali sui quali è basato il film: Spettatore o Giocatore.

Il Canvas era a sua volta composto da 7 unità Canvas che proponevano un percorso sotto forma di quiz interattivo:

Nerve-canvas

Cliccando sull’immagine alla fine di ogni percorso c’era la possibilità di lanciare una sfida taggando un proprio amico, tutto senza uscire dall’esperienza a schermo intero di Facebook:

L’esperimento ha riscosso molto successo, ottenendo eccellenti performance in termini di costo. Anche le immagini di sfida hanno ottenuto un interaction rate molto elevato, contribuendo a rendere popolare il film tra il target audience.

#TheDress il vestito che sconvolse la Rete

Gattini che fanno cose strane, guerre combattutte a suon di # tra le fandom degli idoli pop del momento, secchiate d’acqua per scopi filantropici. La viralità è un prodotto della Rete cui tutti gli esperti di marketing ambiscono ma che riesce a scatenarsi nei modi meno prevedibili e più interessanti. Al nostro risveglio oggi ne abbiamo avuto un esempio con #TheDress, una foto di pessima qualità diffusa da un’utente di Tumblr disperata per l’impossibilità di riuscire a concordare con le sue amiche sul colore del vestito: bianco e oro o blu e nero?

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Bene, una domanda apparentemente banale, grazie alla potenza amplificatrice dei social network, ha trasformato il dubbio amletico di shakespeariana memoria in una questioncina da bar: su Twitter, ma non solo, gli # legati al vestito e ai colori hanno cominciato a decollare diventando trending topic ovunque e formando due vere e proprie squadre diffuse a livello mondiale, oltre che le solite rielaborazioni in chiave ironica e divertente, approfondimenti scientifici e giornalistici sulla diversa percezione del colore, nonché la creatività dei brand più attenti ai fenomeni social.

Per dare un’idea della portata di quest’onda di sconcerto globale rispetto alla fallacia delle nostre percezioni ottiche, stando alle statistiche del sito Topsy, #TheDress è stato twittato più di un milione di volte in un giorno. #whiteandgold è a quota 310 mila (più i circa 15 mila di #goldandwhite), #blackandblue e #blueandblack viaggiano complessivamente sui 212 mila cinguettii.

Al di là del motivo del successo virale dell’immagine (l’intrinseca call to action, il mettere in crisi un’aspettativa consolidata dell’utente  come quella di saper identificare con assoluta certezza un colore), come al solito è interessane vedere anche l’attività che i diversi marchi hanno messo in piedi per agganciarsi al TT di Twitter. Tra le migliori  c’è quella di Lego, (tra l’altro reduce dalla geniale iniziativa lanciata per gli Oscar, cioè la creazione di statuette di mattoncini contro lo “snub” di The Lego Movie), che non gioca solo sui colori ma anche sul vestito.

Non male però anche chi ha virato con intelligenza e ironia la discussione verso i colori sociali dell’azienda, scherzando sul proprio essere “di parte” come Cirque du Soleil. Che tra l’altro nel suo team “giallo e  blu” ha richiamato subito un supporter non di secondo piano come Ikea.

Hanno avuto invece gioco facile i Rolling Stones e i BackStreet Boys, entrambi autori di un album intitolato Black & Blue. Che per altro sembra proprio essere proprio il colore vero del vestito, secondo la griffe che l’ha realizzato e l’ha reso ovviamente di nuovo disponibile in magazzino.

E comunque con il calare della sera e l’accendersi di forti luci da interni, il team #WhiteAndGold sembra destinato ad arrendersi a una bruciante sconfitta. Chi esce di sicuro vincitore  da questa esperienza comunque è Twitter, che  ha letteralmente scippato il fenomeno a Tumblr e si è confermata la piattaforma più veloce ed efficace nel rendere virale un contenuto in modo genuinamente spontaneo.

Largo ai nuovi social: Tumblr, Pinterest e Instagram quelli cresciuti di più nel Q3 2014

Se Facebook continua a predominare per numero di iscritti e utenti attivi, sono altre le piattaforme in corsa per farsi largo nel panorama mondiale dei social network. Tumblr, Pinterest e Instagram sono le destinazioni che sono cresciute più rapidamente nel terzo trimestre del 2014,  rispettivamente del 120%, del 111% e del 64% in termini di account attivi a livello mensile. Meno veloce ma comunque significativa la crescita del bacino di utenti: la piattaforma per il microblogging ha visto aumentare il proprio di quasi la metà (45%), gli utenti che “spillano” le loro immagini preferite nelle lavagne virtuali sono incrementati del 57% mentre il servizio di photo e video sharing, di proprietà di Facebook, ha messo a segno un +36%.

Come evidenziano i dati di Global Web Index, percentuali di gran lunga minori sono quelle che provengono dai social network più diffusi ma anche più consolidati e con meno margini di espansione. Quello di Zuckerberg si colloca addirittura all’ultimo posto, con appena un 6% di crescita negli utenti complessivi. Meglio Twitter con un +18% nel numero di account e un +26% nell’utenza attiva. Per tutti si tratta comunque di un miglioramento rispetto al secondo trimestre dell’anno in corso, in cui si era fatto notare più di un segno negativo tra le principali destinazioni social a livello mondiale. Non a caso, è diminuita del 14% la quota di naviganti tra i 16 e i 64 anni che dichiara di non aver fatto uso di alcuna di queste piattaforme nel periodo compreso tra luglio e settembre.

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Fonte: GWI

Lo stato dei Social Media secondo Nielsen – Social Network, punti di accesso e contenuti

Dal rapporto sullo stato dei dei Social Media pubblicato da Nielsen (trovate altri dati QUI e QUI), emerge che Facebook non solo è il social media più frequentato, come d’altronde era facile immaginare, ma è anche diventato nell’immaginario degli utenti internet americani (e non solo) sinonimo dell’intero mondo web.

Altro dato importante è che per accedere ai social network non c’è più bisogno di stare in casa davanti al computer. Per almeno 2 social media addicted su 5 (quasi il 37%), infatti, gli strumenti preferiti per accedere ai social sono diventati quelli appartenenti al mondo mobile, grazie soprattutto alle app sviluppate per smartphone e tablet.

Rispetto allo scorso anno, l’accesso ai social network dalla rete mobile è cresciuto in maniera significativa nelle fasce d’età più alte (35-54 e 55 e più)

I contenuti su cui si concentrano maggiormente le attività degli utenti sono la musica, il web browsing, le funzionalità GPS e i giochi.

(Fonte: Briansolis)