Feste nazionali e social media: è un buon momento per lanciare dei contenuti?

FESTE E SOCIAL MEDIA

Quante volte vi siete chiesti se convenga o meno pubblicare dei contenuti nei giorni delle feste nazionali?
“Ha senso o meno lanciare un trailer l’8 dicembre, il 25 aprile o il primo maggio?”

Quante volte a queste domande avete avanzato delle ipotesi pensando alle vostre sensazioni miste alle vostre personali abitudini durante i giorni di festa?
“L’8 dicembre sì perchè oltre a preparare l’albero di Natale fuori è freddo e nessuno avrà voglia di uscire…”
oppure
“Mentre per quanto riguarda il 25 aprile e il primo maggio il discorso cambia, scampagnate!”

Ma è davvero così?
Spinti da queste domande abbiamo deciso di verificare le nostre sensazioni, numeri alla mano.

OBIETTIVO

Il nostro obiettivo è stato quello di verificare quale sia l’impatto delle festività sulle abitudini degli utenti di Facebook relativizzandolo settore cinematografico.
In particolare vogliamo comprendere se le festività siano o meno l’occasione giusta per lanciare sui social dei contenuti generici, come trailer, oppure per asset specifici, come asset “sharable” di auguri.

Quest’anno abbiamo deciso di fare una analisi più approfondita rispetto alle nostre abitudini e quelle dei nostri cari: abbiamo preso ogni giorno segnato in rosso sul calendario e lo abbiamo confrontato con la media dello stesso giorno della settimana precedente e di quella successiva. In totale abbiamo analizzato 14 festività nazionali ed un giorno di ponte.

CONTESTO

Per elaborare una analisi più accurata possibile abbiamo scelto 6 delle oltre 110 pagine Facebook attive gestite attraverso il business manager di Brad&K Production. Queste sei pagine si distinguono per le seguenti caratteristiche:

  • Tutte relative al settore cinematografico.
  • Molto simili tra loro per ritmo e tipologia di posting giornaliero.
  • Molto diverse tra loro per pubblico di riferimento.
  • Esenti da investimenti advertising che ne alterassero le performance organiche.
  • Con una fan base tra i 270K e 1.5M di utenti.

GRAFICI PERFORMANCE

DATI ANALIZZATI

Per ciascuna pagina abbiamo estratto:

  • Fan base nel giorno preso in considerazione;
  • Copertura organica giornaliera;
  • Video views organiche giornaliere;
  • Utenti unici coinvolti nel giorno preso in considerazione;

INTERVALLO TEMPORALE E FESTE

I dati presi in considerazione vanno dalla festa dell’Immacolata del 2016 fino alla festa di Ognissanti del 2017.
Dato i continui aggiornamenti dell’algoritmo di Facebook, abbiamo ristretto l’analisi all’ultimo anno.
In particolare, i dati di ogni giorno festivo sono stati confrontati con la media dei dati dello stesso giorno della settimana precedente e successiva.CALENDARIO FESTE - GIORNI ANALIZZATI 2Esempio:
I dati di giovedì 8 dicembre 2016 sono stati confrontati con la media dei dati di giovedì 1 dicembre e 15 dicembre. 
Questo è avvenuto in casi in cui lo stesso giorno della settimana precedente e successiva non fosse un festivo.

Per quanto riguarda casi in cui il giorno della settimana precedente (o successiva) fosse festivo, abbiamo anticipato (o posticipato) la raccolta dati di una settimana.

 

CALENDARIO FESTE - GIORNI ANALIZZATI 2

Esempio:
Per il confronto con domenica 25 dicembre 2016 abbiamo fatto la media tra i dati di domenica 18 dicembre e domenica 8 gennaio 2017 (quindi NON domenica 1 gennaio 2017).

L’aver fatto la media tra i dati della settimana precedente e successiva del giorno festivo è finalizzato all’avere dei solidi parametri con cui confrontare il dato.

RISULTATI

Per elaborare il grafico seguente sono state considerate le differenze percentuali mediane tra i giorni festivi e i giorni NON festivi delle 6 Pagine Facebook prese in considerazione.
Esempio:
Valore mediano tra le 6 pagine analizzate di: (Organic Reach 8 dicembre 2016 – (Media Organic Reach 1 e 15 dicembre 2016))/(Media Organic Reach 1 e 15 dicembre 2016)

NB: è stata utilizzata la mediana, poichè trattandosi di dati percentuali, alcuni dati alteravano troppo i risultati rispetto il reale impatto in valore assoluto

DIFFERENZA PERCENTUALE MEDIANA TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(TUTTE LE FESTE NAZIONALI)Questo grafico dimostra come generalmente nei giorni di festa ci sia una diminuzione generale di tutte le metriche considerate, ad eccezione di alcuni giorni.

Nel dettaglio il periodo natalizio:

DIFFERENZA PERCENTUALE MEDIANA TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(PERIODO NATALIZIO)In generale, come si può notare dal grafico, il periodo natalizio è quello più altalenante per quanto riguarda le metriche osservate.
La festa dell’Immacolata, che nel 2016 capitava di giovedì è in assoluto la giornata in cui la reach organica è stata maggiore rispetto la media dei giorni corrispondenti della settimana precedente e successiva.

Per quanto riguarda Natale e il primo gennaio, vediamo dei trend molto positivi.
In base alle nostre analisi questo trend positivo è dovuto alla pubblicazione di meme e video di auguri nel caso del Natale, destinati ad esser condivisi e a creare engagement.
Nel caso del primo gennaio generalmente vengono rilasciati dei video/mograph un po’ più elaborati che permettono di aumentare le video views e parallelamente gli utenti coinvolti.

 

Focalizzandoci proprio sugli utenti coinvolti, il grafico seguente mostra le medie in valori assoluti, sempre relativi al periodo natalizio:

UTENTI COINVOLTI MEDI TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(PERIODO NATALIZIO) Anche nel caso di medie in valori assoluti è possibile notare come gli auguri siano delle occasioni da sfruttare per coinvolgere gli utenti.
Ottime sono anche le opportunità di calendario come l’8 dicembre, dove la giornata tradizionalmente riservata agli addobbi natalizi apre ad una serie infinita di opportunità di coinvolgimento.

Diverso lo scenario per quanto riguarda le altre feste nazionali:

UTENTI COINVOLTI MEDI TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(ALTRE FESTE NAZIONALI)Il trend è lo stesso anche per quanto riguarda Pasqua e Pasquetta, mentre è interessante osservare il drastico calo dell’engagement per altre festività nazionali meno sentite a livello emozionale.

Per quanto riguarda le video views notiamo delle similitudini?

VIDEO VIEWS ORGANICHE MEDIE TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(ALTRE FESTE NAZIONALI)

Ripartendo proprio da questa ultima serie di festività possiamo osservare come i dati siano proporzionalmente quasi speculari ai dati sull’engagement, salvo lo scarto (trascurabile) per Ognissanti 2017.

Ritornando al Natale, nel grafico seguente è osservabile quale sia l’impatto degli auguri in termini di medie video views organiche:

VIDEO VIEWS ORGANICHE MEDIE TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(PERIODO NATALIZIO)Secondo questa analisi, infatti, le giornate migliori per pubblicare non sono tanto quelle delle vigilie di Natale e Capodanno, quanto i giorni di festa veri e propri, dove il maggior tempo a disposizione impatta positivamente sull’uso di Facebook.

A conferma di questa ipotesi, i dati di reach organica media:
COPERTURA ORGANICA MEDIA TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(PERIODO NATALIZIO)È evidente come nei giorni di festa del Natale e del primo gennaio la reach sia molto più elevata della media dei giorni corrispondenti.
Complice di questo trend è probabilmente anche la minore pressione di investimenti in Facebook Ads che rendono i contenuti organici più “semplici” da visualizzare, soprattutto se a focus con il target audience di riferimento.
Infatti, giorni di festa come Natale e Capodanno, sono giorni in cui sponsorizzazioni di determinati settori diminuiscono di pressione. Con molta probabilità ciò avviene sia per difficoltà di moderazione commenti, sia per bilanciare i forti investimenti dei giorni precedenti alle feste per spingere all’acquisto dei regali.

Di seguito l’ultimo grafico sul confronto della copertura media nelle altre festività nazionali:

COPERTURA ORGANICA MEDIA TRA GIORNI FESTIVI E NON FESTIVI
(ALTRE FESTE NAZIONALI)

Anche quest’ultimo grafico conferma, senza alcuna sorpresa, l’andamento delle altre metriche analizzate in precedenza.

CONCLUSIONI

Dopo aver esaminato i dati del nostro campione di 6 pagine Facebook del settore cinematografico relativi alle festività dell’ultimo anno possiamo affermare che:

  • Alcune feste sono buone occasioni di coinvolgimento degli utenti: 8 dicembre, Natale, Capodanno, Epifania, Pasqua;
  • Per coinvolgere efficacemente gli utenti vanno previsti degli asset inclini ad esser condivisi senza necessità di sponsorizzarli;
  • Le feste non sono buone occasioni di lancio contenuti importanti che non abbiano alcuna relazione con la festa stessa;
  • Le feste primaverili ed estive portano inevitabilmente le persone a trascurare l’uso di Facebook;

Se queste erano le vostre sensazioni iniziali, ora avete anche dei dati con cui supportarle.

Francesco Villafrate x BRAD&K PRODUCTION S.R.L

La correlazione tra Facebook Advertising e Box Office cinematografico

box office

Negli ultimi anni gli investimenti in Social Advertising, soprattutto per quanto riguarda Facebook ed Instagram, sono cresciuti in modo vertiginoso, sia per la crescita dei valori assoluti dei budget digital, sia per il sempre crescente peso relativo che hanno rispetto all’advertising display, realizzato o meno attraverso il programmatic. Questo fenomeno riguarda anche il cinema e in questo ambito abbiamo vissuto questa evoluzione da protagonisti, gestendo la pianificazione social per sempre più clienti, sempre con la massima attenzione all’ottimizzazione delle campagne. In un anno che segna il record delle risorse che abbiamo gestito in questo ambito abbiamo voluto investire un po’ di tempo nell’indagare la relazione tra Box Office e investimenti in Social Advertising.

L’area social advertising di Brad&K Productions gestisce dal 2012 l’advertising sui principali social media -Facebook, Insatgram, Twitter, YouTube e Linkedin-  di molti dei titoli cinematografici affidati alla società per progetti di Social Media Management e Digital PR.. Ad oggi abbiamo avuto modo di gestire il social advertising, in particolar modo su Facebook e Instragam, di oltre 20 titoli all’anno negli ultimi 4 anni, con budget variabili dalle poche migliaia a molte decine di migliaia di euro. In questo articolo abbiamo deciso di sintetizzare i risultati raggiunti, evidenziando alcune curiosità e traendo alcune conclusioni di carattere generale.

In particolare, allo scopo di verificare se esista una correlazione tra incassi al box office e campagne social advertising, abbiamo preso in esame i dati relativi a quasi 40 film. Partendo da titoli di cui abbiamo gestito il social advertising, abbiamo analizzato le performance di ciascuna campagna, cercando di trarre delle conclusioni utili a comprendere quali siano le leve da utilizzare per delle campagne di successo.

La selezione dei titoli è stata limitata all’intervallo temporale che va da inizio 2016 fino a settembre 2017. Non sono stati presi in considerazione titoli antecedenti in quanto la rapida evoluzione di algoritmi, budget e strategie renderebbero tali dati poco significativi.

Per elaborare l’analisi sono stati considerati i valori di unique reach, cumulative reach e le impression generate su Facebook:
• Per unique reach si intende la reach di tutte le campagne contando gli utenti unici raggiunti in tutta la pianificazione. Se l’utente X è stato raggiunto nella campagna A e B la reach sarà pari a 1.
• Per cumulative reach si intende la sommatoria delle reach di tutte le singole campagne. Se l’utente X è stato raggiunto nella campagna A e B la reach sarà 2.
• Per impression si considera il numero di volte che i contenuti relativi al titolo sono stati visualizzati complessivamente.

I dati su cui ci siamo focalizzati maggiormente sono appunto quelli di Facebook. Instagram, pur essendo in forte sviluppo, non è confrontabile né per base di utenti né per allocazioni di budget effettuate fino ad oggi, fermo restando l’efficacia della piattaforma su titoli dedicati a specifici target audience.

Chiaramente si tratta di titoli in cui la pianificazione social è una parte di un intero e più articolato piano media, tradizionale e digitale. L’investimento da noi curato è quindi una percentuale diversa del media mix, più o meno corposa, quindi anche dove si parla di correlazione tra Box Office e investimenti in Social Advertising è chiaro che lo si fa senza voler affermare un nesso causa-effetto tra le due grandezze.

Fatte le dovute premesse possiamo affermare che in media le campagne prese in considerazione hanno raggiunto almeno una volta 7 milioni di utenti unici. La frequenza, a seconda della strategia di pianificazione può andare da un minimo di 2 ad un massimo di 14 volte per campagna. Le impression medie dei titoli considerati sono di circa 44 milioni.

Limitandoci solo agli investimenti social, l’incasso al box office rispecchia in maniera direttamente proporzionale la unique reach; l’indice di correlazione tra presenze al cinema e unique reach è infatti pari all’85%.

Interessante sapere che il tasso di conversione calcolato come presenze al cinema / Facebook unique reach sia dell’8,69%, dato che, preso con le dovute precauzioni (di marketing mix) e considerazioni (di distribuzione), significherebbe che investimenti su Facebook permettono in media di portare al cinema l’8,69% di utenti unici raggiunti, con una frequenza media di esposizione pari a 6.

Impression e unique reach

L’analisi si fa più interessante suddividendo i titoli in 3 categorie di incasso:

1. Film che hanno incassato più di 10 milioni di euro al box office italiano

Nella nostra analisi questa categoria si compone di 9 titoli che hanno ottenuto in media 2.2 milioni di presenze al cinema. La unique reach media Facebook per questi titoli è stata di 11 milioni, che ne determinano la più alta percentuale di conversione tra le categorie prese in esame: 19,42%. L’indice di correlazione in questo caso è del 40%, percentuale che dimostra una correlazione media tra la vastità di utenti unici raggiunti e spettatori cinema.

2. Film che hanno incassato tra 1 e 10 milioni di euro

I 16 film che hanno incassato tra uno e dieci milioni di euro al box office sono quelli con il più elevato indice di correlazione tra unique reach e presenze cinema: 72%. Questa percentuale evidenzia la crescita direttamente proporzionale su titoli con una media di unique reach di circa 7 milioni e presenze medie al cinema di 663 mila spettatori evidenziando un tasso di conversione dell’8,54%.

3. Film che hanno incassato meno di un milione di euro

In media i 13 titoli che hanno incassato meno di un milione di euro vedono 95 mila spettatori al cinema, contro una unique reach di 4.5 milioni, quindi un tasso di conversione pari al 2,27%,  che determina un indice di correlazione negativo al 24%.

tasso di correlazione

È proprio quest’ultimo il caso di studio più interessante sul quale vale la pena fare qualche riflessione: se da un lato è necessario dare la massima visibilità ai contenuti, cercando di aumentare al massimo la reach, di contro è indispensabile anche ottimizzare la frequenza a cui un utente è esposto all’annuncio pubblicitario.frequenza e tasso di conversione Possiamo infatti notare che si passa da una frequenza media di 8 per i film con incassi superiori ai 10M di euro, arrivando ad una frequenza media di 4 per i film con incassi inferiori al milione di euro. Parlando di unique reach passiamo dagli 11.8 milioni degli over 10M ai 4.5M degli under 1M.

Dando per scontate le dovute obiezioni finali, tra le quali per noi è sovrana quella che riguarda ogni genere di attività di  marketing relativa al cinema, ovvero che la prima cosa che conta indipendentemente da quello che ci costruisci intorno è il film, possiamo tirare le seguenti conclusioni:

  • Content is the King, ma è altrettanto vero che ogni film ha il suo target audience che lo apprezzerà.
  • È controproducente aumentare la unique reach a discapito della frequenza. Ampliare notevolmente la reach con dei budget limitati non convertirà chi non ne è realmente interessato e aumenta il rischio del titolo di passare inosservato presso il suo core target.
  • La pressione e la frequenza devono esser gestite oculatamente. Raggiungere livelli di frequenza elevati in intervalli temporali ridotti, può essere controproducente.

Asset share

In definitiva, le percentuali rappresentate in questo articolo sono il risultato di strategie di pianificazione ad-hoc che mettono in relazione singoli asset con target audience accuratamente selezionati. Non rappresentano un invito ad investire ingenti budget sulla piattaforma al solo scopo di aumentare la reach, quanto l’invito di adottare una visione strategica del progetto nella sua interezza, rimanendo focalizzati sul core target. È infatti proprio dal core target che bisogna partire, producendo dei contenuti inclini ad essere condivisi. Se gli asset riusciranno ad intercettare gli interessi del core target, dopo una fase iniziale di sponsorizzazione, questi continueranno ad esser condivisi dagli utenti, ottimizzando al massimo la spesa.

 

 

Cattivissimo Me 3 – Influencer Marketing

Per supportare la release di Cattivissimo Me 3, per il cliente Universal Pictures Italy, abbiamo scelto un gruppo di influencer specifici per colpire un target difficile da raggiungere attraverso i canali ufficiali del film.

Gli influencer che hanno partecipato sono stati in ordine  Klaus, Gabbo, Cane Secco, Violetta Rocks, Gingiorgina, Maurizio Merluzzo, Tyler Strikes, Dexter, Ciccio Gamer e Joker.

  • Klaus & Gabbo

Per l’uscita del primo trailer del film abbiamo selezionato Gabbo e Klaus, per supportare la fase di teasing. Entrambi hanno registrato la reaction al trailer e pubblicato il video sui propri canali.

Gabbo ha inoltre realizzato l’unboxing della lunch box di Balthazar Bratt, il nuovo villain della saga, approfittando dell’occasione per presentare il personaggio.

Klaus, invece, con la sua reaction al trailer ha totalizzato più di 450k video views in una settimana.

  • Matteo Bruno aka Cane Secco

In occasione del primo trailer di Cattivissimo Me 3, ci siamo affidati a Matteo Brunomeglio conosciuto come Cane Secco.

Attraverso un “tour emozionale” lo youtuber ha illustrato cosa significa la cattiveria, essere cattivo ma soprattutto essere Cattivissimi.

Il video pubblicato su tutti i suoi canali social, ha generato oltre 100K di video views in una settimana.

  • Violetta Rocks

Abbiamo coinvolto Violetta Rocks, creator molto seguita dai teen,  che ha spiegato nel suo video come diventare un vero Supercattivo, travestendosi dalla piccola e cattivissima Edith, uno dei personaggi più amati della saga.

  • Gingiorgina

Per rinforzare il core target delle mamme abbiamo selezionato Gingiorgina: il contenuto, da lei condiviso sui canali social, mostra dieci tipi di arrabbiature tipiche delle mamme.

  • Maurizio Merluzzo

L’influencer Maurizio Merluzzo è stato il protagonista di un episodio di Trailers, format targato Screenweek.it

Nel video, dedicato al trailer ufficiale di Cattivissimo Me 3, Merluzzo ha interpretato sé stesso e il suo gemello, ispirandosi ai personaggi Gru e Dru.

Il contenuto ha ottenuto oltre 110 K di videoviews in una settimana, alimentando visibilmente la promozione del titolo.

  • Tyler Strikes

Per puntare a uno dei target più difficili da raggiungere, ovvero maschile teen e tween, abbiamo selezionato Tyler Strikes, famoso pranker.

Il suo video è stato impostato come una guida per rubare follower agli amici.

Il contenuto, lanciato sui suoi canali social, ha generato oltre 270 K di video views in una settimana, ottenendo un grande successo di engagement.

  • Il Vostro Caro Dexter

Dexter, youtuber con oltre 2M di iscritti sul canale, ha realizzato un video in cui compare anche il suo doppio malvagio.

In meno di una settimana, il contenuto ha raggiunto oltre 400K di video views, un risultato che è andato oltre le stime iniziali.

  • Cicciogamer & Jok3r

L’operazione influencer si è chiusa con una challenge tra i due fratelli youtuber Cicciogamer e Jok3r.

Focus delle domande in entrambe le challenge è stato sul film Cattivissimo Me 3.

Il video di Cicciogamer ha ottenuto in una settimana oltre 130K di video views.

Il secondo round della challenge è stato lanciato sui canali di Jok3r, con un totale di video views pari a 89 K in una settimana.

L’operazione influencer per Cattivissimo Me 3 è stata fondamentale per affiancare la promozione del titolo, soprattutto grazie all’attenta scelta dei creator adatti, che ha generato oltre 1.5M di video views e coinvolto quasi 200 mila utenti.

 

Animali Fantastici e Dove Trovarli – Set Visit – Operazione Influencer

In occasione dell’uscita di Animali Fantastici e Dove Trovarli, abbiamo selezionato due creator per il cliente Warner Bros. Pictures , che ha organizzato una visita sul set del film.

L’operazione influencer ha coinvolto due creator molto seguiti in Italia: Greta Menchi e Johnny Creek, selezionati perchè entrambi fan della saga di Harry Potter e del mondo magico creato da J.K. Rowling, oltre che per la loro consistente fanbase.

I due creator sono stati a Londra, dove era stato allestito il set della pellicola che i due hanno visitato documentando la visita sui propri canali.

Finalmente anche io posso farvi vedere la mia nuova macchina trovata a Londra sul set di #AnimaliFantastici

Un post condiviso da Johnny Creek (@johnnycreek) in data:

Sono così entusiasta di essere stato sul set di #AnimaliFantastici. Novità eccitanti in arrivo #ad …

Un post condiviso da Johnny Creek (@johnnycreek) in data:


In prossimità della data d’uscita del film, l’operazione influencer si è conclusa con la pubblicazione di un video da parte di Johnny Creek, che lo ha condiviso tramite il suo canale YouTube.

Il contenuto prevedeva sia una visita guidata da Jhonny Creek, che ha coinvolto gli utenti facendogli visitare virtualmente il set, sia dei footage organizzati da Warner Bros. Pictures appositamente per gli influencer, che hanno interagito in prima persona con i materiali di scena.

L’operazione ha generato un sentiment altamente positivo per l’attività svolta dai due influencer, oltre che alimentare hype per l’uscita della nuova avventura magica firmata J.K. Rowling.

La notte di Game of Thrones sui social

L’attesissima settima stagione di Game of Thrones è cominciata: nella serata di domenica 16 luglio negli USA, quando da noi erano le tre del mattino, è andato in onda il primo dei sette episodi previsti, ed è stato un successo senza precedenti. Con oltre 16 milioni di spettatori, è stata la première più vista su HBO, con tanto di crash del sito per le numerosissime richieste d’accesso.

L’evento televisivo infiammato le conversazioni sui social prima, durante e dopo la messa in onda. Con il supporto di Datalytics, scopriamo che in Italia, tra il 16 e il 17 luglio, ci sono stati circa 22K tweet originati da circa 10K utenti unici, con il buzz che ha raggiunto il picco massimo proprio alle 3:00 del mattino, con 1.820 tweet. Il tema è rimasto caldo anche nel giorno successivo, con la puntata in replica serale, e nei giorni a seguire, quando hanno cominciato a diffondersi recensioni, pareri e gli immancabili meme.

GOT 07x01 - Buzz Trend

Con 13.4K menzioni, circa il 57% di tutte le keyword collegate alle discussioni, l’hashtag più popolare è stato senz’altro #GameOfThrones, seguito da #GoTS7 (6.7K) e #IlTronoDiSpade (2.3K), il titolo italiano della serie. La topic colud ci racconta anche di uno degli avvenimenti più curiosi durante la messa in onda, ovvero il trending topic di un hashtag sbagliato: #gameofthones.

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Nessuna sorpresa sui personaggi che hanno ricevuto il maggior numero di menzioni, che sono anche quelli che sono emersi con più forza in puntata: Arya, Daenerys e Jon conquistano rispettivamente il primo, il secondo e il terzo posto della classifica dei personaggi più citati.

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Nella classifica degli influencer che hanno partecipato alla conversazione, troviamo, in ordine di impression stimate, Francesco Facchinetti, Noemi, iPantellas, Il Triste Mietitore e Chiara Galiazzo.

Questi invece, nell’ordine, i tweet più popolari per numero di retweet.

Game of Thrones è ormai anche un fenomeno di massa che detta il calendario editoriale dei brand più attenti alle opportunità di newsjacking. Di seguito una breve carrellata delle aziende che hanno pubblicato post a tema su Facebook, con il chiaro intento di cavalcare il buzz sull’evento televisivo e intercettare gli spettatori della serie. Ne avete incontrati atri? Fatecelo sapere nei commenti!

Nerve – Gamification con Facebook Canvas

Nel corso della campagna promozionale del film Nerve abbiamo creato una serie di contenuti creativi che ricalcavano le diverse sfide e modalità di gioco contenute all’interno del film e in particolare un Facebook Canvas interattivo ispirato al tema del film.

Per il titolo, distribuito in Italia da Leone Film Group, abbiamo curato sia la gestione social media, compresa la creazione di nuove creatività, che il social advertising.

Le creatività elaborate in combinazione con i copy avevano la funzione di stimolare la curiosità del target teen/tween attraverso innovative modalità di gamification.

Una tra le tante creatività pubblicate è stato il Facebook Canvas:

Abbiamo utilizzato questo strumento di Facebook con una innovativa combinazione tra asset statici e video in cui si ripercorrevano i punti focali sui quali è basato il film: Spettatore o Giocatore.

Il Canvas era a sua volta composto da 7 unità Canvas che proponevano un percorso sotto forma di quiz interattivo:

Nerve-canvas

Cliccando sull’immagine alla fine di ogni percorso c’era la possibilità di lanciare una sfida taggando un proprio amico, tutto senza uscire dall’esperienza a schermo intero di Facebook:

L’esperimento ha riscosso molto successo, ottenendo eccellenti performance in termini di costo. Anche le immagini di sfida hanno ottenuto un interaction rate molto elevato, contribuendo a rendere popolare il film tra il target audience.

ABC Studios Italia – Social Media Management

ABC Studios IT, serie tv, ABC Studios

Le serie TV stanno acquistando sempre più importanza nel panorama dell’intrattenimento. Per Walt Disney Company Italia, distributrice delle serie tv prodotte da ABC Studios, abbiamo creato e gestito, realizzandone anche gran parte delle creatività originali, una pagina che coinvolgesse il pubblico italiano nelle storie raccontate.

ABC Studios è un canale americano non presente sul territorio italiano come emittente pura, produce e distribuisce titoli come Grey’s Anatomy, Le Regole Del Delitto Perfetto, C’era Una Volta e altre produzioni molto care al pubblico italiano, che negli anni si è affezionato alle storie e ai personaggi raccontati.

Sostenute prima dai canali Corporate Disney, con lo spopolare delle produzioni seriali e con il crescente affetto del pubblico, è stato necessaria la creazione di uno spazio dedicato esclusivamente agli appassionati delle serie tv. La pagina ABC Studios IT, nata nel Gennaio 2015, è stata in grado di affezionare il suo pubblico con la pubblicazione di asset statici e in movimento.

La caratteristica vincente della fan page è il sapersi dimostrare sempre in linea con le ultime mode sui social in fatto di creatività, sapendo sfruttare anniversari di messe in onda delle serie tv, ricorrenze particolari, occasioni di real time marketing, compleanni e novità.
La sua forza sta soprattutto nell’essere estremamente vicina ai fan, usando il loro linguaggio, a volte ironico, a volte emozionale, capendo le loro esigenze, con un tono molto vicino, se non del tutto uguale, a quello da loro utilizzato.
Non solo con diversi tipi di creatività, ma anche con quiz studiati ad hoc per intrattenere il pubblico delle serie tv più amate.

ABC Studios IT è diventata un modello sia per le pagine fan, che riprendono spesso e volentieri le creazioni della corporate, sia nel panorama EMEA ABC Studios, con le pagine sorelle degli altri paesi che localizzano asset ideati dalla corporate italiana.

Serie di punta della corporate è chiaramente la serie tv prodotta da Shondaland Grey’s Anatomy, in onda da ben 13 stagioni, con un pubblico prevalentemente femminile e una fan base sempre crescente. Soddisfacente anche il risultato delle creatività prodotte per Le Regole del Delitto Perfetto, altra serie tv prodotta da Shonda Rhimes e per C’era Una Volta, serie tv fantasy nata dai creatori di Lost.

L’obiettivo di fidelizzare e affezionare ancora di più il pubblico alle produzioni ABC Studios procede con grandi e soddisfacenti risultati, grazie alla continua e innovativa produzione di creatività, di asset statici e in movimento che catturano l’attenzione dei fan e li fanno sentire in una community che capisce i loro desideri, le loro aspettative e come direbbero loro… i loro feels.

La Notte degli Oscar 2017 sui Social Media

Si è conclusa l’89° edizione della Notte degli Oscar, che verrà ricordata per il successo di La La Land, che però, a sorpresa, non ha vinto il riconoscimento più ambito: quello per il Miglior film. Proprio sulla proclamazione dell’atteso premio si è consumato il clamoroso errore dell’annuncio sbagliato: un fuori programma da brivido, in una serata già caratterizzata da spettacolari show musicali e da alcuni dei momenti più “politici” degli ultimi Academy Awards.

Ma com’è andata la Notte degli Oscar sui social media? Con il supporto tecnico di Datalytics abbiamo tracciato le conversazioni sulla diretta della cerimonia, a partire dalle 8 di sera e fino alle 12:00 del giorno dopo (ora italiana).

Su Twitter abbiamo registrato oltre 37K conversazioni, alimentate da 15.6K utenti unici. Il picco massimo si è registrato attorno alle 23:00, con circa 5.6K tweet.

Buzz Trend Oscar 2017

#Oscars e #Oscar2017 gli hashtag più usati.

Oscar 2017 Trend Keywords

La topic cloud evidenzia i temi più caldi: tra i film più citati dagli italiani, nell’ordine: La la land, Fuocoammare e Moonlight.

Oscar2017 - Topic Cloud

 

Ed ecco gli account più influenti che hanno partecipato alla conversazione, sulla base delle impressions stimate dei loro tweet:

Oscar2017_TopInfluencers

Vediamo invece quali sono stati i tweet più apprezzati, ovvero quelli che hanno raccolto il numero più alto di like, retweet e risposte. @TrashItaliano mattatore della serata, con due tweet in Top 5.

Più contenuto il buzz su Instagram, con 900 gram totali e circa 500 utenti unici coinvolti.

Oscar buzz su Instagram

Infine, la lista degli account Instagram più influenti che hanno partecipato alla conversazione.

Oscar 2017 - Gli account più influenti su Instagram

 

 

Lo stato dei Social Media secondo Nielsen – La diffusione nel mondo

La diffusione del social networking non è ovviamente confinata ai soli Stati Uniti, sebbene i dati pubblicati da NIelsen e analizzati finora (li trovate QUI, QUI e QUI) riguardino prevalentemente le abitudini degli utenti internet americani. Nei 10 principali mercati del mondo, infatti, i social media raggiungono oltre 3/4 degli utenti internet, ovvero il 60% degli utenti attivi della rete. Ed ecco una sintesi della situazione mondiale rappresentata in questa interessante mappa:

(Fonte: Briansolis)

Lo stato dei Social Media secondo Nielsen – Social Network, punti di accesso e contenuti

Dal rapporto sullo stato dei dei Social Media pubblicato da Nielsen (trovate altri dati QUI e QUI), emerge che Facebook non solo è il social media più frequentato, come d’altronde era facile immaginare, ma è anche diventato nell’immaginario degli utenti internet americani (e non solo) sinonimo dell’intero mondo web.

Altro dato importante è che per accedere ai social network non c’è più bisogno di stare in casa davanti al computer. Per almeno 2 social media addicted su 5 (quasi il 37%), infatti, gli strumenti preferiti per accedere ai social sono diventati quelli appartenenti al mondo mobile, grazie soprattutto alle app sviluppate per smartphone e tablet.

Rispetto allo scorso anno, l’accesso ai social network dalla rete mobile è cresciuto in maniera significativa nelle fasce d’età più alte (35-54 e 55 e più)

I contenuti su cui si concentrano maggiormente le attività degli utenti sono la musica, il web browsing, le funzionalità GPS e i giochi.

(Fonte: Briansolis)